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Dire, fare, partire!

Dire, fare, arrivare!






OW 21   IL PASSATO PROSSIMO (31/3/19)

In questa ventunesima lezione, impareremo a raccontare il nostro fine settimana e il passato prossimo.
Vediamo come ha trascorso Veronica il fine settimana.
Veronica è uscita venerdì sera, è andata in piazza Yenne e ha incontrato degli amici. Sono andati a prendere un aperitivo in un bar, poi hanno mangiato al ristorante. Dopo la cena, hanno fatto una passeggiata in centro e hanno ordinato qualcosa da bere in un altro bar. E' stato un bel venerdì sera! Sabato sono arrivati i suoi amici stranieri: Mark dall'Inghilterra, Erika dalla Polonia, Anne e Sophie dalla Francia. Veronica ha ricevuto molti regali dai suoi amici: da Mark ha ricevuto una scatola di tè inglese, una bottiglia di Vodka polacca da Erika e dei profumi dalle amiche francesi. Hanno fatto tutti insieme un giro del centro storico, hanno iniziato la passeggiata alle 10 di mattina e hanno finito alle sei di sera. Hanno visto tante cose, tra cui la Cattedrale, la Torre dell'Elefante e il Bastione. Dopo sono andati a mangiare al ristorante e poi a ballare, perciò sono tornati a casa molto tardi.
In questo breve riassunto del weekend di Veronica, notiamo come il passato prossimo serve a raccontare cosa abbiamo fatto ieri, poco fa, la settimana scorsa, il mese scorso, l'altro giorno e l'anno scorso. Passato prossimo = ausiliari essere/avere al presente + participio passato Esempio con l'ausiliare essere: "Sono andata in centro." Esempio con l'ausiliare avere: "Abbiamo ordinato da bere." Come si formano i participi passati dei verbi regolari? Verbi in -are = -ato (Es. Incontrare = incontrato) Verbi in -ere = -uto (Es. Ricevere = ricevuto) Verbi in -ire = -ito (sia quelli che si coniugano come "dormire", sia quelli che si coniugano come "finire") = (Es. Finire = finito)

Attenzione! Se l'ausiliare è essere, il participio varia secondo il genere e il numero, mentre se l'ausiliare è avere il participio non cambia.

OW 22 IL PASSATO PROSSIMO

In questa ventiduesima lezione, vedremo in quali casi si usa l'ausiliare avere e quando l'ausiliare essere.
Oggi Veronica ha insegnato a scuola dalle nove di mattina fino all'una e mezzo, poi è tornata a casa, ha preparato il pranzo, ha mangiato, poi ha lavato i piatti e ha guardato un po' di televisione. Dopo, ha bevuto un caffè con degli amici e poi è ritornata a lavoro alle 16.30 ed è rimasta a lavoro fino alle 20. Dopo le 20, Veronica ha preso un aperitivo con degli altri amici. Dopodiché, è tornata a casa, ha preparato la cena, ha mangiato e ha lavato di nuovo i piatti. L'ausiliare essere si usa con i verbi di movimento che indicano uno spostamento (es. andare = sono andato, tornare = sono tornata), ma anche con i verbi che indicano lo stato in luogo (es. rimanere = sono rimasto), con i verbi riflessivi (es. fermarsi = mi sono fermato; li vedremo meglio nelle prossime lezioni) e con i verbi che indicano un cambiamento (es. nascere = sono nato, crescere = sono cresciuta, diventare = siamo diventati).
L'ausiliare avere, invece, si usa con i verbi di movimento che non indicano uno spostamento da un luogo all'altro (es. ballare = ho ballato, camminare = ho camminato) e, in generale, con tutti gli altri verbi. I verbi transitivi (quelli che reggono il complemento oggetto, nella sequenza soggetto+verbo+oggetto) vengono retti sempre dall'ausiliare avere.
Attenzione ai participi passati irregolari!

+++++++++++++
ESSERE CON
-verbi di movimento
andare
tornare
uscire
salire sono salita
scendere. sono scelta
venire

ATT. balare (ho balato) caminare (ho caminato)

-i verbi di stato
stare rimanere restare

-i verbi riflessivi
io me sono lavata il denti
il mondo non si è fermato

-i verbi di cambiamento
nascere (sono nata a Cagliari)
crescere (io sono cresciuta a Cagliari)
diventare (sono diventata insegnante)
muorire

AVERE

-con tutti gli altri
Ho mangiato una mela
Ho caminato (modo)

-con i verbi transitivi (complemento oggeto)





OW 23

In questa ventitreesima lezione, impareremo nuove parole del mondo dello sport, in particolare del calcio e i participi passati irregolari. L'espressione "fare il tifo" è molto comune in italiano e significa dare supporto alla propria squadra.
Vediamo qualche esempio di participio passato irregolare, riassumendo le partite giocate dall'Italia nei mondiali 2014: L'Italia ha vinto 2-1 contro l'Inghilterra I nostri giocatori sono rimasti in Brasile per la 2a partita L'Italia ha perso 1-0 contro il Costa Rica Abbiamo sofferto ma ci è rimasta un po' di speranza nel cuore L'Italia ha perso 1-0 contro l'Uruguay. Suarez ha morso Chiellini.
Nella lezione 21, abbiamo visto che i verbi che terminano per -are hanno il participio passato in -ato, quelli che terminano per -ere in -uto e quelli che terminano per -ire in -ito.
I participi passati irregolari, dato che non seguono la regola appena menzionata, vanno studiati a memoria!

accedere acceso apprendere appreso aprire aperto bere bevuto chiedere chiesto chiudere chiuso concedere concesso concludere concluso conoscere conosciuto correggere corretto correre corso crescere cresciuto decidere deciso deludere deluso difendere difeso dire detto dirigere diretto discutere discusso distinguere distinto distruggere distrutto dividere diviso escludere escluso esistere esistito esplodere esploso esprimere espresso essere stare stato fare fatto giungere giunto insistere insistito leggero mettero metto morire morto muovere mosso nascere nato nascondere nascosto offendere offeso offrire offerto perdere perso perduto permettere permesso piacere piaciuto piangere pianto prendere preso prometitere promesso proporre proposto ridere riso rimanere rimasto risolvere risolto rispondere risposto rompere rotto scegliere scelto scenere sceso scrivere scritto soffrire sofferto spendere speso spegnere spento spingere spinto succedere sucesso tradurre tradutto trarre tratto uscidere usciso vedere visto veduto venire venuto vincere vinto vevere vissuto



OW 24
https://www.youtube.com/watch?v=O0o-Hw2VmB4

OW 25
https://www.youtube.com/watch?v=8BqiJbA_Sdc

OW 26 Pronomi diretti
https://www.youtube.com/watch?v=kEFjANzuEOM

OW 27
https://www.youtube.com/watch?v=HyftO8Kfctc

OW 28
https://www.youtube.com/watch?v=wVy4lOEBBSA

OW 29
https://www.youtube.com/watch?v=2NQ8hvkK92o

OW 30
https://www.youtube.com/watch?v=50CZwtZoFTs

OW 31
https://www.youtube.com/watch?v=Y_fTE8jZ8VY

OW 32
https://www.youtube.com/watch?v=2MjRTssMjOw

OW 33
https://www.youtube.com/watch?v=ewQpb4HwsSE

OW 34
https://www.youtube.com/watch?v=DE3bNVkmdoY

OW 35
https://www.youtube.com/watch?v=pQHte81LLc4


OW 36
https://www.youtube.com/watch?v=cy1qLh1tHbQ

OW 37
https://www.youtube.com/watch?v=8hgjB6n6OwM

OW 38 L 'IMPERFETTO

In questa trentottesima lezione, Veronica ci aiuterà a parlare del passato usando l'imperfetto. Ci fa vedere le sue foto da piccola e si descrive sia fisicamente che caratterialmente; ci dice dove si trovava, con chi era e in quale momento sono state scattate le foto. Veronica ci racconta anche della sua famiglia e di alcuni momenti della sua infanzia. Oggi, quindi, Veronica vuole insegnarci a parlare della nostra infanzia e di come eravamo da piccoli. Ci insegnerà anche a parlare di situazioni passate, a descrivere cose e persone del passato e situazioni passate che si ripetono nel tempo. Con questa lezione, sarete in grado di parlare del passato e a saper usare correttamente il tempo imperfetto! -Desinenze dell'imperfetto (verbi regolari)-
Verbi in -are: -avo, -avi, -ava, -avamo, -avate, -avano.
Verbi in -ere: -evo, -evi, -eva, -evamo, -evate, -evano.
In questo modo si coniuga anche il verbo ausiliare "avere".
Verbi in -ire (sia quelli che si coniugano come "partire", sia quelli che si coniugano come "preferire"):
-ivo, -ivi, -iva, -ivamo, -ivate, -ivano. Abbiamo visto anche l'imperfetto di alcuni verbi irregolari: -Essere: ero, eri, era, eravamo, eravate, erano -Bere: bevevo, bevevi, beveva, bevevamo, bevevate, bevevano -Dire: dicevo, dicevi, diceva, dicevamo, dicevate, dicevano -Fare: facevo, facevi, faceva, facevamo, facevate, facevano Abbiamo imparato anche alcune parole ed espressioni nuove. Ad esempio, per parlare del nostro passato, possiamo usare l'espressione "quando ero piccolo/a" (con il verbo "essere" all'imperfetto) oppure l'espressione di uguale significato "da piccolo/a" (introdotta quindi dalla preposizione semplice "da").



ARE
ERE
IRE
IRE

FREQUENTARE
RICEVERE
PARTIRE
PREFERIRE
IO
Frequentavo
Ricevevo
Partivo
Preferivo
TU
Frequentavi
Ricevevi
Partivi
Preferivi
LUI, LEI
Frequentava
Riceveva
Partiva
Preferiva
NOI
Frequentavamo
Ricevevamo
partivamo
Preferivamo
VOI
Frequentavate
Ricevevate
Partivate
Preferivate
LORO
frequentavano
ricevevano
partivano
preferivano




OW 39

In questa trentanovesima lezione, Veronica ci insegnerà a parlare di eventi passati usando varie espressioni all'imperfetto. Oggi Veronica è in vena di gossip! Ieri non è potuta andare ad una festa perché stava male e ora vuole telefonare alla sua amica Laura per chiederle chi c'era, cos'è successo etc. Insomma, vuole spettegolare un po' e ci vuole rendere partecipi! Ascoltando la sua conversazione al telefono abbiamo imparato alcune espressioni nuove per raccontare eventi passati. C'era/C'erano = “C'è”/”Ci sono” all'imperfetto Forma negativa = “Non c'era”/”Non c'erano” Il sostantivo “gente”, pur indicando una pluralità di persone, è singolare: pertanto, anche il verbo che lo accompagna sarà al singolare = C'era tanta gente “C'era tanta gente” ha lo stesso significato di “c'erano tante persone”: nel secondo caso, il verbo è al plurale perché “persone” è un sostantivo plurale. L'imperfetto, come sappiamo, serve a descrivere cose, situazioni e persone al passato e per descrivere situazioni che si ripetevano nel tempo. L'imperfetto serve anche per parlare di azioni contemporanee (es. Mentre mangiavo, guardavo la TV = sono due azioni avvenute in contemporanea nel passato, per questo va usato l'imperfetto) L'imperfetto si usa anche per descrivere azioni estese nel tempo, a differenza del passato prossimo, che si usa per parlare di azioni immediate. Es. “Mentre Laura parlava, Claudio non l'ascoltava e guardava il suo smartphone”: si tratta di azioni che sono durate a lungo. L'imperfetto è utile anche per descrivere azioni non concluse accadute in un momento preciso ma estese nel tempo. Es. “Alle 10 dormivo ancora” (Non mi interessa dire quando sono andata a dormire o quando mi sono svegliata, voglio dire solo che a quell'ora dormivo, e dormire è un'azione che si protrae nel tempo) Abbiamo anche imparato delle espressioni nuove. Darsi delle arie: una persona che si dà delle arie è una persona snob Non ne vale la pena: non ha senso sprecare tempo ed energie per cercare di ottenere qualcosa Come mai?: significa “perchè?” Scommetto che...: significa “sono sicura di questo, tanto da scommetterci su”


OW 40 (ANDATO O SONO ANDATA?)

Passado prossimo - 21, 22 e 23
Imperfetto - 38 e 39


In questa quarantesima lezione, Veronica ci insegnerà ad usare il passato prossimo e l'imperfetto. Veronica è appena tornata dalle vacanze al mare. Quest'anno ha trascorso le vacanze nel bellissimo Resort di Tortolì. Lì andava ogni giorno al mare e un giorno è andata anche a fare una gita in montagna. È stata una vacanze rilassante e divertente allo stesso tempo: si alzava tutti i giorni con calma, dormiva fino alle 9, non si alzava mai prima delle 10, faceva colazione e poi andava al mare. Veronica ci insegna a usare il passato prossimo e l'imperfetto per raccontare eventi passati e tante altre espressioni nuove. Innanzitutto, attraverso ciò che ci ha raccontato della sua vacanza abbiamo imparato quando usare il passato prossimo e quando usare l'imperfetto. Infatti, abbiamo imparato a parlare di eventi passati usando sia il passato prossimo che l'imperfetto. Ma quando si usa un tempo e quando l'altro?


Il passato prossimo
L'imperfetto
-Azioni concluse

(es. Ho bevuto un caffè; Ho dormito 8 ore) –

-Parlare di azioni estese nel tempo -Descrivere cose, persone e situazioni al passato

(es. Era primavera, io ero piccola e la città era deserta)

Azioni successive concluse

(es. Appena sono ritornata dalla gita in montagna, ho raccontato tutto ai miei amici)

Ho mangiato e poi ho lavato i piatti
-Raccontare eventi che si ripetevano nel passato

 (es. Ogni anno, d'estate, io e la mia famiglia andavamo al mare) –

Azioni immediate

(es. Ho chiuso la finestra)

Parlare di azioni non concluse

(es. Ieri, all'una, pranzavo = non si sa quando abbia iniziato a pranzare, né quando io abbia finito; sappiamo solo che all'una stavo pranzavo, si trattava quindi di un'azione non conclusa)


-Parlare di azioni contemporanee nel passato

(es. Mentre lavavo i piatti, ascoltavo della musica)


IMPERFETTO + PP: In azioni in corso interrotte mentre uscivo da scuola ho incontrato un mio amico

Quando si possono usare insieme imperfetto e passato prossimo? -Per parlare di azioni in corso (estese nel tempo) interrotte da un'azione immediata [es. Mentre camminavo (=azione estesa nel tempo), ho visto un cinghiale (=azione immediata)]








OW 41
https://www.youtube.com/watch?v=BCVoCshs498

OW 42
https://www.youtube.com/watch?v=w6yvLI-XmAM

OW 43
https://www.youtube.com/watch?v=fNswh7I2HdI

OW 44
https://www.youtube.com/watch?v=FRMnjbcY-gg

OW 45
https://www.youtube.com/watch?v=zX9vMOwjSAs

OW 46
https://www.youtube.com/watch?v=_w0jdAqtabA

OW 47
https://www.youtube.com/watch?v=-19jURYFVqk

OW 48 CONDIZIONALE SEMPLICE DEI VERBI REGOLARI

Veronica oggi vi porta a fare shopping con lei, le servono vestiti nuovi e quindi perché non approfittarne per fare un giro per negozi? Ci insegna anche il condizionale semplice dei verbi regolari...buona visione! In questa lezione impariamo a usare il condizionale semplice. Per quanto riguarda le desinenze dei verbi regolari: Verbi in -are e in -ere: -erei, -eresti, -erebbe, -eremmo, -ereste, -erebbero Verbi in -ire (sia che si coniughino come “dormire”, sia che si coniughino come “preferire”): -irei, -iresti, -irebbe, -iremmo, -ireste, -irebbero Troverete i verbi irregolari su http://www.oneworlditaliano.com/ nella nostra grammatica. Quando si usa il condizionale semplice? 1) Per esprimere un desiderio, realizzabile o irrealizzabile 2) Per dire cosa desideriamo in modo gentile, ad esempio quando andiamo a fare la spesa (ricordate “vorrei...”?) 3) Per fare delle ipotesi 4) Per parlare di eventualità (es. Io indosserei questo vestito il giorno di Natale) 5) Per dare dei consigli (es. Dovresti fare attenzione!) 6) Per esprimere opinioni = secondo me + condizionale (es. Secondo me questo vestito sarebbe perfetto) 7) Per riferire notizie non confermate; frequente nel linguaggio giornalistico (es. Il colpevole sarebbe un uomo di mezza età = È probabile che il colpevole sia un uomo di mezza età) Contrapponiamo il caso 4) a questa frase: “Indosserò questo vestito il giorno di Natale.” (futuro semplice) In questo caso, usando il futuro, esprimiamo una certezza. Invece, se usiamo il condizionale semplice (“indosserei”), non stiamo comunicando una certezza ma un'eventualità, cioè qualcosa che non avverrà sicuramente. In entrambi i casi, comunque, stiamo parlando di un avvenimento futuro, sicuro (futuro semplice) o probabile (condizionale semplice) Non fate confusione tra futuro semplice e condizionale semplice: fate attenzione alle desinenze!

OW 49
https://www.youtube.com/watch?v=dxpI-_8cCbo

OW 50

OW 61
Veronica ci racconta una bella fiaba, ci parla di storie narrate nel passato ma tra "La bella addormentata" "Cenerentola" e i nani di "Biancaneve", si confonde e rinuncia alla narrazione. Parlandoci però di fatti avvenuti nel passato, conclusi e senza legami di nessun tipo con il presente (es. avvenimenti storici, ma anche storie di fantasia come le fiabe e i romanzi) ci spiega alla perfezione l'uso del passato remoto! Preparatevi quindi ad imparare questo tempo verbale e mi raccomando non fate errori! Desinenze dei verbi regolari al passato remoto: -Verbi in -are (es. arrivare) = io arriv-ai, tu arriv-asti, lui/lei arriv-ò, noi arriv-ammo, voi arriv-aste, loro arriv-arono -Verbi in -ere (es. ricevere) = io ricev-ei/-etti, tu ricev-esti, lui/lei ricev-é/-ette, noi ricev-emmo, voi ricev-este, loro ricev-erono/-ettero -Verbi in -ire (es. seguire, ma la regola vale anche per quelli che si coniugano come “capire”) = io segu-ii, tu segu-isti, lui/lei segu-ìì, noi segu-immo, voi segu-iste, loro segu-irono


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